A/I
il blog di Autistici/Inventati
privacy, anonimato, libertà digitali e non

Nascita del mito dell’insicurezza

Posted on November 12th, 2008 in Babau by R* || 3 Comments

Tracce e appunti sulla lettura di La France a peur - une histoire sociale de l’”insécurité” di Laurent Bonelli. Le dinamiche che nelle banlieues francesi hanno portato alla costruzione del mito insecuritario, non sono tanto lontane da quelle che stiamo vivendo adesso in Italia…

:::: Nascita del mito dell’insicurezza::::

La Francia esce dalla Seconda guerra mondiale con un territorio sconvolto e devastato. I Francesi hanno fame e non hanno casa, ai margini delle città, in quelle che sono ancora le zone rurali, la gente si ammassa in vere e proprie favelas, con case di fortuna e in condizioni estremamente precarie.

Con la riconversione post bellica dell’economia le campagne iniziano a svuotarsi, i contadini tentano fortuna in città cercando lavoro nelle nuove fabbriche.
Sono gli anni del Fordismo, in Francia si decide di dare il via a una serie di manovre che nell’arco di qualche decennio segnera’ la ripresa economica del paese e che traccera’ il nuovo volto sociale, politico e economico della Francia contemporanea.

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La paura in tasca

Posted on October 26th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 4 Comments

Collabora con paura.anche.no
Non ti si legge in faccia la paura. A vederti in realtà sembri tranquillo. Sembri incosciente. Quando la sera esci a portare fuori il cane assapori il fresco silenzio delle strade deserte. E ti piace anche. Non sembri percepire i pericoli nascosti in ogni dove, le malevole intenzioni di chi incontri sul marciapiede di fronte. Fai male.
Torni a casa la cena è pronta, accendi il telegiornale. E’ a quel punto che il tuo viso si trasforma, è in quel momento che prendi coscienza della tua avventatezza. Siamo tutti in pericolo, giorno dopo giorno minacciati da nemici astuti e nascosti o impudichi e sfrontati. L’ombra, lo sanno tutti, scaturisce sempre da una luce. La luce azzurrastra della televisione produce un’ombra enorme. Casa per casa, appartamento per appartamento, le ombre escono da ogni televisione e ci si infilano in tasca. Read the rest of this entry »

Costruire la paura

Posted on October 24th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by ginox || 3 Comments

Ieri e’ uscita un’intervista a Cossiga piuttosto interessante. Era in forma il ragazzo l’altro giorno e si e’ lanciato in uno dei suoi show piu’ belli degli ultimi anni. Le esternazioni di Cossiga in realta’ non sono grandi rivelazioni, esiste tutto un filone di pensiero, anche accademico e patinato, che vede nella strategia della tensione in Italia, una guerra a bassa intensita’ condotta per salvare il paese dal pericolo comunista, una strategia necessaria, che ha salvato l’Italia dalla guerra civile. Le vittime della strage di Bologna o quella di piazza Fontana, ecc… hanno contribuito a salvare il proprio paese dal comunismo. Questa strategia di terrore dosato ha fatto oggettivamente il bene della democrazia in Italia. Questa e’ la tesi, Emanuele Severino, e’ uno degli intellettuali che l’hanno sviluppata di piu’ in tutte le conseguenze. L’ottica in cui ci si muove ricorda un po’ i meccanismi della scuola elementare: ha iniziato lui, poi io per reagire ho dovuto scendere al suo stesso livello. Severino sostiene che il blocco capitalista-occidentale per reagire all’attacco comunista, ha dovuto andare contro le sue stesse leggi e combattere una guerra sporca a tutto campo. L’Italia e’ stata coinvolta in questo conflitto e non bisogna scadalizzarsi per cose tipo la P2, Gladio o le stragi di stato, perche’ date le premesse era il minimo che ci si poteva aspettare. Il terrorismo dosato ha prodotto l’anticomunismo dosato, che ha reso vittoriosa la democrazia in Italia. Read the rest of this entry »

L’angoscia del domani

Posted on October 23rd, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || No Comment

Ieri sera sulla rai hanno mandato in onda un servizio che avrebbe voluto essere informativo rispetto alla questione del controllo e della sicurezza. Visto che i giornalisti della rai ne sanno a pacchi, hanno deciso di puntare su un aspetto centrale del problema. Il programma inizia sentenziando che la questione e’ troppo vasta per essere trattata in una sola puntata e che tra tutte le ferite aperte hanno deciso di parlare di qualcosa che tocca piu’ direttamente l’uomo della strada: le intercettazioni telefoniche da parte dei propri ex fidanzati. E’ quella buffa storia nata intorno ad oggetti come flexyspy, o software simili. Per prima cosa bisogna sottolineare che questi oggetti esistono almeno da 3 o 4 anni, sono sistemi alla fine banali e non sono neppure paragonabili alla facilita’ con cui un qualsiasi operatore telefonico ha accesso alle nostre comunicazioni. Detto cio’ la rai ha deciso di invitare due super esperti a parlare di intercettazioni: il signor rapetto e una signorina di qualche associazione consumatori, che non sapeva bene che dire, ma aveva un bel sorrisino. Read the rest of this entry »

Leggiamo e rilanciamo: il Freaknet per Freedom not Fear

Posted on October 9th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 2 Comments

Per Libertà non paura, l’iniziativa che si svolgerà l’11 ottobre 2008 in numerose città europee, il Freaknet MediaLab, il Poetry Hacklab e Radio Cybernet lanciano questa iniziativa: partecipiamo numerosi!

PARTECIPA ANCHE TU INSIEME A NOI, OVUNQUE TU SIA!!!

La nostra idea giocosa e’:

1) scattate una vostra foto che abbia come soggetto voi ripresi da una telecamera di videosorveglianza, oppure di una vostra performance di fronte ad essa … potete anche travisare il volto! Oppure fotografate semplicemente la telecamera di videosorveglianza che preferite, oppure … sbizzarritevi con la vostra fantasia e spediteci una foto a tema! :)

2) spedite la vostra immagine, possibilmente compressa e di dimensioni contenute (non immagini enormi, please!) all’indirizzo

fnf2008@freaknet.org

Le foto pervenute faranno parte di una pagina dimostrativa che creeremo, come contributo alla manifestazione internazionale.

asbesto / freaknet medialab / poetry hacklab / radio cybernet

Modus vivendi

Posted on September 1st, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 3 Comments

Mi e’ capitato tra le mani questo libro, Modus Vivendi . Inferno e utopia del mondo liquido, di Baumann. Abbiamo citato altre volte questo autore nei post di cavallette, in particolare pero’ in questo libro c’e’ un primo capitolo dal titolo “La vita liquida moderna e le sue paure”, che sembra fatto su misura per interpretare il periodo che stiamo vivendo. Vi riporto il bignami sintetico, le parti che ho sottolineato leggendolo, perche’ ve ne possiate giovare. Giovare non gioire perche’ non c’e’ molto di cui esser felici.

La paura ci spinge ad un atteggiamento difensivo. Una volta assunto, esso da immediata concretezza alla paura. Sono le nostre reazioni che trasformano gli oscuri presagi in realta’ quotidiane…
Sembra che le nostre paure siano diventate capaci di perpetuarsi e rafforzarsi da se’, come se avessero acquistato slancio di per se’ e potessero continuare a crescere attingendo esclusivamente alle loro risorse. Quest’apparente autosufficienza e’ ovviamente soltanto un’illusione.
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living paranoia

Posted on August 21st, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 3 Comments

Le persone a volte si innervosiscono per nulla. Un tizio nei pressi di Bergamo credeva lo spiassero mentre prendeva il sole e da un po’ di giorni con una scacciacani tirava su chi passava vicino alla sua improvvisata postazione tintarella. Sentirsi spiati non e’ strano nel nostro buffo mondo. Chissa’ quanto dovremo aspettare per leggere “tira una bomba a mano al vicino di casa finanziere, si sentiva spiato mentre scaricava musica da internet”, “aggredisce turisti sotto casa, era convinto gli rubassero la connesione wifi”, “pesta a sangue commerciale infostrada, sospettava gli leggessero la posta”. Premesso che io nutro una certa antipatia per tutte e tre le categorie di persone sopra citate e quindi non mi cruccero’ delle loro future disgrazie, ma nella nostra societa’ di consumo e profiling, il sentirsi spiati e’ una paranoia diffusa. Read the rest of this entry »

Giornata Europea “Liberta’, non paura”

Posted on August 9th, 2008 in Analogic_Revenge, Appuntamenti, Babau, Cyber_Rights by R* || 2 Comments

Ad una comunicazione brutta (vedi post sotto) vogliamo affiancarne una quanto meno propositiva.
Si tratta della campagna “Freiheit statt angst” una giornata europea (11 ottobre 2008) in cui tutti siamo invitati a dire basta al tecnocontrollo, a rivendicare il diritto alla privacy.

Per rompere il silenzio rispetto la strategia di paura, con cui chi pensa di governarci giustifica l’approvazione di leggi straordinarie” per gestire “emergenze”. Leggi che poi rimangono lì a cancellare diritti e limitare la nostra liberta’.

La propaganda televisiva mostra un mondo ostile, dove tutti dobbiamo diffidare di tutti, dove la polizia e’ la risposta preferita ad ogni tipo di questione, dall’emergenza ambientale (vedi i rifiuti in campania), alla difesa del lucro della SIAE, quando invece quel che manca e’ un tessuto sociale in grado di parlarsi e capirsi.

L’impronta della percezione

Posted on July 22nd, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 2 Comments

La questione impronte digitali e’ un interessante paradigma dei meccanismi della politica. Per far passare qualcosa che e’ gia’ nell’aria, ma che potrebbe suscitare reazioni fastidiose, bisogna anzitutto trovare qualcuno sopra le righe, ma che viene ascoltato, qualcuno come la lega per esempio. E saper cogliere la palla al balzo. Il problema impronte e’ stato introdotto all’opinione pubblica attraverso la questione dei bambini rom. Sconcerto da sinistra: solo a loro no, prendiamole a tutti allora. Perche’ a tutti ci siamo domandati in molti ? Ma come cazzo ti viene in mente di dire “allora prendetele a tutti” ? Read the rest of this entry »

Impronte digitali

Posted on July 7th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 7 Comments

offri un dito a maroni

Signori, intercettatemi ’sta fava

Posted on June 14th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || 2 Comments

Se si cerca la parola intercettazioni su google in questi giorni si trova come primo risultato qualche notizia relativa al ddl del governo, come secondo risultato troneggia il sito intercettazioni.org. Abile manovra di marketing. Vende microspie e disturbatori: il veleno e l’antidoto. Non perdere altro tempo, difenditi dalle intercettazioni, recita il banner sullo schermo. Segue al terzo posto la relativa voce su wikipedia.
Ma bastano le prime due per dire tutto quello che c’e’ da dire sul controllo: la societa’ sorvegliata in cui viviamo e’ cosi’ per costituzione, inutile che i governi si affannino a parlare di privacy. La tecnologia ha fornito gli strumenti di controllo, piu’ o meno efficaci, il libero mercato ne ha santificato la vendita, chi ha i soldi puo’ comprarsi sorveglianza e controsorveglianza, e da queste distillare il nettare della vita, le informazioni. Le lotte di potere assumono le forme della guerra, e nell’arte della guerra e’ ben spiegato come le informazioni siano spesso l’ago della bilancia tra la vittoria e la sconfitta.
Il ministro della giustizia vaneggia di rispetto della privacy, mentre quello della difesa annuncia lo schieramento dell’esercito ad ausilio delle forze di polizia. Per me, che di soldi e di potere non ne ho, suona tanto come: oh guarda hai una caccola nell’occhio, aspetta che ti pulisco… a posto. Sorridere ora… che con una spranga ti sfondo i denti.
Se il governo entrante si pone come obiettivo un ddl sulle intercettazioni, e’ perche’ evidentemente sa che ha qualcosa da perdere da eventuali fughe di notizie. Il ddl tutela la propria fazione nella guerra per il potere in Italia. L’altra parte, un’opposizione giustizialista, difende invece il proprio accesso a quelle informazioni, pensando probabilmente di avere piu’ da guadagnare che da perdere da questo strumento di sorveglianza, in mano alla magistratura.
Un teatrino botta e risposta a cui si assiste da diversi anni e nel quale a nessuno interessa qualcosa di altri soggetti al di fuori dei condentendi in gioco. Non c’e’ via d’uscita da questa goffa societa’ sorvegliata alla meno peggio, e sicuramente non c’e’ per noi, che di soldi e di potere non ne abbiamo, e un poco anche ci schifano. A noi rimangono soltanto il tedio e la noia, l’ansia e il sensazionalismo delle campagne stampa. Ormai e’ difficile anche farmene un cruccio. Mi viene soltanto piu’ da dire: Signori, intercettatemi ’sta fava.

Degrado, decoro e insicurezza

Posted on June 3rd, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || No Comment

Queste parole sono una sorta di lamentazione continua che echeggia su media di ogni tipo, sono qualcosa che ci perseguita giorno e notte, dal primo tiggi del mattino all’ultimo della sera. Sono un grimaldello capace di aprire ogni porta, secondo un meccanismo che si ripete sempre uguale, efficace e preciso come una lama di rasoio per tagliarsi le vene.
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Scenari Bui

Posted on May 20th, 2008 in Babau, Paranoia by R* || 2 Comments

:: Il governo inglese vuole un database per l’analisi di ogni collegamento email o telefonico avvenuto sul suo territorio.

:: Negli USA esisterebbe un database di cittadini americani, catalogati come pericolosi secondo oscuri e spesso triviali criteri di sicurezza. In tale lista comparirebbero i nomi e i dettagli sui cittadini che dovrebbero venir incercarati in caso di panico o legge maziale. Il database permetterebbe di identificare questi nemici dello stato in modo rapidissimo. Fonti accreditate sostengono che ben 8 milioni di americani sarebbero classificati come potenziali sospetti.

Insicurezza

Posted on May 7th, 2008 in Babau, Cronache_Terrestri by R* || No Comment

L’insicurezza e’ qualcosa di fisico ed esistenziale, e’ una sorta di condizione che si viene a creare, ma in qualche modo e’ una condizione permanente della vita umana. Poggia su una parte di noi che e’ bello definire ombra. Un lato lunare e irrinunciabile della nostra umanita’, fragile, ma impossibile da zittire.
Oggi si gioca molto con il termine insicurezza, troppo, in tanti giocano con le emozioni che suscita in noi l’ombra, sono meccanismi primordiali, a cui rispondiamo tutti, semplici da attivare e utili per innescare reazioni, paure. Ma se e’ semplice prevedere cosa la manipolazione del sentimento dell’insicurezza otterra’ nell’immediato, e’ invece molto difficile immaginare cosa determinara’ nel tempo, a distanza di anni, dopo che la nostra mente collettiva sara’ stata sottoposta a decenni e decenni di logoramento da emergenza continua.
E’ interessante perche’ questi ragionamenti non restino troppo astratti studiare come questo sentimento venga utilizzato e si sviluppi in casi reali, concreti, partendo proprio da analisi storiche, economiche, ecc…

Su http://robo.noblogs.org trovate un post sulla nascita del mito dell’insicurezza nelle banlieues francesi. Sono degli appunti che una ragazza del collettivo di autistici sta sviluppando per un lavoro piu’ ampio, ma credo siano gia’ interessanti. Tratti comuni si potrebbe ritrovare guardando alle periferie milanesi, romane, ecc…, ovvero a tutte quelle metropoli, che in quanto tali, nascono e si sviluppano sulle stesse linee guida.

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