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	<title>Commenti a: TANTI AUGURI GNU! 25 anni al servizio della libertà</title>
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	<description>privacy, anonimato, libertà digitali e non</description>
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		<title>Di: cybernauta</title>
		<link>http://cavallette.autistici.org/2009/09/4971#comment-60041</link>
		<dc:creator>cybernauta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:40:53 +0000</pubDate>
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		<description>prima di GNU lo spirito di collaborazione era gia&#039; negli ambiti universitari. riprendo alcuni passaggi di un articolo di oggi del sole24ore:

Molti dicono che la natura decentralizzata dell&#039;Internet derivi da un bisogno militare: qualora uno dei nodi fosse colpito da un attacco nucleare, il network avrebbe continuato a funzionare. Mica vero. Il Pentagono avrà sicuramente apprezzato la ricaduta. «Ma la vera ragione – ha detto tempo fa Charlie Herzfeld, ex dirigente dell&#039;Arpa – è che c&#039;erano pochi computer per la ricerca» e che i collegamenti erano tutt&#039;altro che affidabili. Non c&#039;era bisogno di un attacco nucleare.

Il destino di Internet era la libertà perché, nonostante il controllo del Pentagono, i cervelli universitari chiamati a far nascere Arpanet chiedono – e ottengono – il potere di essere liberi e far circolare le idee. «Credevamo che collaborare fra di noi era meglio che competere – racconta Robert Braden, uno dei ricercatori – e non credo che nessun altro modello ci avrebbe portati dove siamo oggi».

insomma R. Stallman con GNU ha cercato di difendere esplicitamente e per tutti il diritto alla condivisione come risorsa piu&#039; forte del modello concorrenziale capitalistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prima di GNU lo spirito di collaborazione era gia&#8217; negli ambiti universitari. riprendo alcuni passaggi di un articolo di oggi del sole24ore:</p>
<p>Molti dicono che la natura decentralizzata dell&#8217;Internet derivi da un bisogno militare: qualora uno dei nodi fosse colpito da un attacco nucleare, il network avrebbe continuato a funzionare. Mica vero. Il Pentagono avrà sicuramente apprezzato la ricaduta. «Ma la vera ragione – ha detto tempo fa Charlie Herzfeld, ex dirigente dell&#8217;Arpa – è che c&#8217;erano pochi computer per la ricerca» e che i collegamenti erano tutt&#8217;altro che affidabili. Non c&#8217;era bisogno di un attacco nucleare.</p>
<p>Il destino di Internet era la libertà perché, nonostante il controllo del Pentagono, i cervelli universitari chiamati a far nascere Arpanet chiedono – e ottengono – il potere di essere liberi e far circolare le idee. «Credevamo che collaborare fra di noi era meglio che competere – racconta Robert Braden, uno dei ricercatori – e non credo che nessun altro modello ci avrebbe portati dove siamo oggi».</p>
<p>insomma R. Stallman con GNU ha cercato di difendere esplicitamente e per tutti il diritto alla condivisione come risorsa piu&#8217; forte del modello concorrenziale capitalistico.</p>
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