TANTI AUGURI GNU! 25 anni al servizio della libertà
Pubblicato il 30.09.2009 in Cronache_Terrestri, Cyber_Rights da R* || 1 Commento
Caro sostenitore del Software Libero,
Domani segna la fine della nostra celebrazione del venticinquesimo anniversario del progetto GNU; una celebrazione iniziata nel Settembre 2008 con un meraviglioso video dall’autore e attore Stephen Fry.
Oggi celebriamo il raggiungimento di oltre 25.000 abbonati alla nostra newsletter mensile, il Free Software Supporter, e ringraziamo gli oltre 3.200 indvidui che si sono associati alla Free Software Foundation per finanziare il nostro lavoro. Puoi unirti a noi e ricevere la FSF USB Membership Card.
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Sono orgoglioso che la FSF abbia cosi’ tanti attivisti e membri, che ogni giorno danno voce e supporto alla nostra missione e si battono per una societa’ libera.
Il movimento del software libero ha avuto un anno eccellente e la comprensione dell’importanza etica del software libero sta crescendo. Insieme possiamo combattere il problema del software proprietario, dei brevetti software, del Sistema di Restrizioni Digitali DRM, e del Treacherous Computing, per costruire un mondo di software libero dove gli utenti sono liberi.
“Sarei potuto diventare ricco [entrando a far parte del mondo del software proprietario], e forse mi sarei divertito a scrivere codice. Ma sapevo che alla fine della mia carriera, mi sarei guardato indietro a tutti gli anni spesi a costruire muri per dividere le persone e mi sarei sentito di aver speso la mia vita a rendere il mondo un posto peggiore.” Richard
Stallman, GNU Project
Per favore diffondi questo messaggio linkandolo sul tuo blog.
Sinceramente,
Peter e il team della Free Software Foundation.
–
Peter Brown
Executive Director
Free Software Foundation
www.fsf.org www.gnu.org




prima di GNU lo spirito di collaborazione era gia’ negli ambiti universitari. riprendo alcuni passaggi di un articolo di oggi del sole24ore:
Molti dicono che la natura decentralizzata dell’Internet derivi da un bisogno militare: qualora uno dei nodi fosse colpito da un attacco nucleare, il network avrebbe continuato a funzionare. Mica vero. Il Pentagono avrà sicuramente apprezzato la ricaduta. «Ma la vera ragione – ha detto tempo fa Charlie Herzfeld, ex dirigente dell’Arpa – è che c’erano pochi computer per la ricerca» e che i collegamenti erano tutt’altro che affidabili. Non c’era bisogno di un attacco nucleare.
Il destino di Internet era la libertà perché, nonostante il controllo del Pentagono, i cervelli universitari chiamati a far nascere Arpanet chiedono – e ottengono – il potere di essere liberi e far circolare le idee. «Credevamo che collaborare fra di noi era meglio che competere – racconta Robert Braden, uno dei ricercatori – e non credo che nessun altro modello ci avrebbe portati dove siamo oggi».
insomma R. Stallman con GNU ha cercato di difendere esplicitamente e per tutti il diritto alla condivisione come risorsa piu’ forte del modello concorrenziale capitalistico.