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Cronache_Terrestri Assorbire i colpi

Pubblicato il 17.11.2008 in Cronache_Terrestri da R* ||

Genova e’ stata una sconfitta. Lo sapevamo fin dall’inizio. I piu’ autoironici di noi, detournavano in ogni modo lo slogan piu’ in voga di quegli anni “un altro mondo e’ possibile”. A genova il movimento ha espresso la sua inadeguatezza, con il social forum di firenze e’ stato celebrato un tacito addio, mascherato da grande raduno. Una cena di classe sovradimensionata dopo la maturita’, e poi ognuno per la propria strada.
Nonostante lo sforzo di supporto legale, genova 2001 e’ ancora troppo simile a un lungo percorso di rimozione collettiva, piu’ che di memoria. Il gruppo di supporto legale e’ composto da persone generose, che quasi da sole si sono prese la responsabilita’ che un movimento intero ha rifiutato.
In questi anni e’ stato rubato un pezzo della nostra vita, e noi abbiamo lasciato fare, perche’ era pieno di dolore, traboccava di paure. E per affrontare la paura serve il coraggio.

Nonostante questo, per quelle centinaia di persone che hanno vissuto l’irruzione alla Diaz, la sentenza di assoluzione per i vertici della polizia non e’ un duro colpo. Abbiamo visto e provato la mano pesante della democrazia. Quanto male pensate di poterci fare con un pezzo di carta e qualche parola ? Per farci male dovete picchiare piu’ forte, perche’ siamo pugili suonati, ma abituati ad incassare.
Dovete trascinare i nostri corpi sull’asfalto, prenderci a calci in faccia, spaccarci i denti, le costole, perforarci un polmone, come avete fatto quella sera con mark covell. E non e’ abbastanza. Dovete sequestrarci e torturarci, come a Bolzaneto. Dovete ucciderci, come avete fatto con carlo giuliani. Lui non soffre piu’, ma noi si’. A noi la sua morte fa ancora male. Le vostre carriere sono nutrite da corpi lividi.

La sentenza della Diaz e’ in linea con una sana e corretta interpretazione della giustizia.
E’ giusto assolvere chi era li’ a pianificare la difesa delle sante regole del mercato, e’ grazie a queste che sopravviviamo. E’ giusto punire lievemente, con un buffetto sornione, chi in nome di esse ha un pochetto ecceduto.
Rompere la vetrina di una banca invece e’ un gesto gravissimo, che va punito con un numero imprecisato di anni di carcere, perche’ le banche sono fonte di vita. Se sei vestito di nero, ma in doppio petto, e padroneggi in maniera creativa i meccanismi della finanza internazionale, puoi tranquillamente mandare sul lastrico milioni di persone, fargli perdere la casa, il lavoro, affamarli. Sarai un uomo ricco, con una vita di successo, e quando farai fallire anche la tua azienda, riceverai una buona uscita di qualche decina di milioni di dollari. Questo e’ giusto secondo le regole del mercato. Ma che non si tocchino quelle vetrine. Rotte quelle, cosa rimane di questo nostro mondo ?

Dai pacifisti ai black bloc, tutti hanno perso, come prima di loro tanti altri molto piu’ agguerriti e decisi. Qualcun’altro ha vinto questo splendido pianeta in declino. L’ordine e’ salvo, peccato che l’ordine oggi sia un baratro finanziario appoggiato su una terra stanca di ospitare questa enorme zecca che e’ l’umanita’. Il baratro magari verra’ richiuso, per poi riaprirsi tra qualche anno, e via cosi’. Chi era a genova nel 2001 parlava anche di questo, ma e’ stato zittito.

Sconfitti dunque, ma non rassegnati, perche’ siamo usi alla sconfitta. Per qualcuno e’ l’alibi autoassolutorio per il proprio immobilismo, per altri e’ solo un dover riprendere le fila del discorso da dove e’ stato interrotto. E’ una questione di dignita’. Alcuni di noi ne hanno ancora da vendere, ma non e’ un articolo che siamo interessati a quotare nelle vostre borse. Eppure andrebbe a ruba, perche’ e’ un bene raro collocato soltanto in un certo strato di umanita’, dal quale pero’ i vincitori di genova 2001 sono per loro natura esclusi.

3 Responses to “Assorbire i colpi”

  1. b says:

    grazie..

  2. titta colleoni says:

    ben scritto, piango di rabbia ma sono contento che l.hai postato su feisbuc, perche’ finche’ queste cose gireranno solo tra chi la pensa gia’ in un certo modo e’ INUTILE ed aristocratico. e’ qui il brodo di coltura. Pancho Villa

  3. “per quelle centinaia di persone che hanno vissuto l’irruzione alla Diaz, la sentenza di assoluzione per i vertici della polizia non e’ un duro colpo. Abbiamo visto e provato la mano pesante della democrazia. Quanto male pensate di poterci fare con un pezzo di carta e qualche parola ? Per farci male dovete picchiare piu’ forte, perche’ siamo pugili suonati, ma abituati ad incassare.
    Dovete trascinare i nostri corpi sull’asfalto, prenderci a calci in faccia, spaccarci i denti, le costole, perforarci un polmone, come avete fatto quella sera con mark covell. E non e’ abbastanza. Dovete sequestrarci e torturarci, come a Bolzaneto. Dovete ucciderci, come avete fatto con carlo giuliani. Lui non soffre piu’, ma noi si’.”
    Ho sempre cercato, e mai trovato, la capacità di sintetizzare quel che pensavo. Ci siete riusciti voi. Mille e più grazie.

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