L’impronta della percezione
Pubblicato il 22.07.2008 in Babau, Cronache_Terrestri da R* || 2 Commenti
La questione impronte digitali e’ un interessante paradigma dei meccanismi della politica. Per far passare qualcosa che e’ gia’ nell’aria, ma che potrebbe suscitare reazioni fastidiose, bisogna anzitutto trovare qualcuno sopra le righe, ma che viene ascoltato, qualcuno come la lega per esempio. E saper cogliere la palla al balzo. Il problema impronte e’ stato introdotto all’opinione pubblica attraverso la questione dei bambini rom. Sconcerto da sinistra: solo a loro no, prendiamole a tutti allora. Perche’ a tutti ci siamo domandati in molti ? Ma come cazzo ti viene in mente di dire “allora prendetele a tutti” ? E’ semplice, perche’ il resto d’europa si sta muovendo in questa direzione. La cosa peggiore io credo non sia la questione impronte, che tanto in Italia avevamo gia’ la carta di identita’, la patente, il passaporto, la tessera sanitaria/codice fiscale. Non siamo particolarmente carenti di documenti. Chi poi ha avuto il privilegio di finire qualche volta nelle patrie questure o peggio galere, le impronte le ha gia’ lasciate da tempo. Le impronte non aggiungono molto, e non sono neppure chissa’ quale garanzia contro la falsificazione. Si conformano pero’ ad uno standard di documento europeo, e avere un documento uguale in tutta europa va verso avere una polizia europea, una politica della sicurezza europea, ecc… Il pd non avrebbe rifiutato in ogni caso il voto alla questione impronte per tutti dal 2010, poiche’ e’ perfettamente in linea con la propria politica.
La questione documenti fa parte di un meccanismo di razionalizzazione di quel conglomerato di nazioni che formano l’unione europea. Il fatto che tutta l’europa sia attraversata da spasmi d’ansia, instabilita’ economica, flussi migratori che non sa e non vuole gestire, influisce sulle caratteristiche del documento, scelte in un’ottica repressiva e di controllo poliziesco. Un documento con un’impronta realizza meglio l’idea della sicurezza. Parlo di idee perche’ nei documenti e nelle analisi uffciali, si parla proprio di “percezione”. Non di quanto e’, ma di quanto soggettivamente a ognuno di noi appare. Dalla somma delle percezioni fondate su sensibilita’ individuali, si ricava un dato oggettivo, oggettivo in quanto condiviso da gran parte della popolazione. Dove entrambi i termini risultano assolutamente generali, impossibili da specificare. La percezione della popolazione e’ qualcosa di per me assolutamente oscuro, qualcosa che risulta estremamente influenzabile da fattori esterni (televisione, giornali, il caldo, il freddo, se la nazionale vince o perde, ecc…), e drammaticamente volubile.
Questa politica della percezione, e’ qualcosa di assolutamente avanzato, che apre nuove strade sulla via dell’esperienza psichica. Era probabilmente questo che intendeva Abbie Hoffman quando condusse il suo esercito di yippies intorno al pentagono e tento’ di farlo levitare negli anni ‘60. Ma allora i governi non erano ancora pronti. Oggi invece basta concentrare le nostre energie psichiche e all’istante il governo preoccupato elaborera’ un decreto legge, pur di non urtare la percezione dei nostri bisogni. Se tutti insieme ci concentrassimo per far percepire al governo il nostro estremo bisogno di un grosso, grasso gatto bianco dall’espressione saggia e con la zampa alzata per schiacciare tutti questi ratti che ci stanno attorno, il governo non potrebbe che edificare in ogni dove templi dedicati al grasso, grosso gatto bianco e moltiplicare le colonie feline, nella speranza che un giorno in una di esse nasca il divino animale.
Ma cosi’ non e’. La popolazione oggi e’ concentrata sulla sicurezza, talmente concentrata, che se due ragazzine rom muiono annegate su una spiaggia vicino napoli, nessuno viene distolto dalla propria sdraio, tanta e’ la spossatezza a seguito dello sforzo.
Cosi’ e’, perche’ questi sono i tempi della sicurezza.
Il grosso, grasso gatto bianco dall’espressione saggia e la zampa alzata, ha ancora da venire.




[...] L’impronta della percezione Posted by pipda Filed in ao’ ao’ [...]
dici che nei documenti e nelle analisi ufficiali si parla di “percezione”
l’argomento mi interessa molto, perché mi sembra in linea con la generale sensazione per cui molti dicono che vogliono manipolarci pesantemente
però per me è importante avere fonti: hai qualche link o anche riferimento a cose di carta? (lo so che non sono di moda, ma esistono)