Signori, intercettatemi ’sta fava
Pubblicato il 14.06.2008 in Cronache_Terrestri da R* ||
Se si cerca la parola intercettazioni su google in questi giorni si trova come primo risultato qualche notizia relativa al ddl del governo, come secondo risultato troneggia il sito intercettazioni.org. Abile manovra di marketing. Vende microspie e disturbatori: il veleno e l’antidoto. Non perdere altro tempo, difenditi dalle intercettazioni, recita il banner sullo schermo. Segue al terzo posto la relativa voce su wikipedia.
Ma bastano le prime due per dire tutto quello che c’e’ da dire sul controllo: la societa’ sorvegliata in cui viviamo e’ cosi’ per costituzione, inutile che i governi si affannino a parlare di privacy. La tecnologia ha fornito gli strumenti di controllo, piu’ o meno efficaci, il libero mercato ne ha santificato la vendita, chi ha i soldi puo’ comprarsi sorveglianza e controsorveglianza, e da queste distillare il nettare della vita, le informazioni. Le lotte di potere assumono le forme della guerra, e nell’arte della guerra e’ ben spiegato come le informazioni siano spesso l’ago della bilancia tra la vittoria e la sconfitta.
Il ministro della giustizia vaneggia di rispetto della privacy, mentre quello della difesa annuncia lo schieramento dell’esercito ad ausilio delle forze di polizia. Per me, che di soldi e di potere non ne ho, suona tanto come: oh guarda hai una caccola nell’occhio, aspetta che ti pulisco… a posto. Sorridere ora… che con una spranga ti sfondo i denti.
Se il governo entrante si pone come obiettivo un ddl sulle intercettazioni, e’ perche’ evidentemente sa che ha qualcosa da perdere da eventuali fughe di notizie. Il ddl tutela la propria fazione nella guerra per il potere in Italia. L’altra parte, un’opposizione giustizialista, difende invece il proprio accesso a quelle informazioni, pensando probabilmente di avere piu’ da guadagnare che da perdere da questo strumento di sorveglianza, in mano alla magistratura.
Un teatrino botta e risposta a cui si assiste da diversi anni e nel quale a nessuno interessa qualcosa di altri soggetti al di fuori dei condentendi in gioco. Non c’e’ via d’uscita da questa goffa societa’ sorvegliata alla meno peggio, e sicuramente non c’e’ per noi, che di soldi e di potere non ne abbiamo, e un poco anche ci schifano. A noi rimangono soltanto il tedio e la noia, l’ansia e il sensazionalismo delle campagne stampa. Ormai e’ difficile anche farmene un cruccio. Mi viene soltanto piu’ da dire: Signori, intercettatemi ’sta fava.



June 15th, 2008 at 11:53
un centimetro di pelo sullo stomacoe tanta fantasia
June 20th, 2008 at 15:50
Davvero, ormai nn si sa piu che controbattere, intercettatemi sta fava, davvero. L’ intelligenza, la curiosità, la complessità del reale, l’ andare alla radice dei problemi ormai in Italia nn esistono più in nessun campo. Vincono la semplificazione e la repressione becera, tutte quelle energie costruttive che solo qualche anno fa animavano dibattiti, iniziative, gruppi di persone lasciano il posto a una desolante desertificazione nihilista. Resta qualcosa che si può fare?? Anche rifletterci sembra troppo impegnativo, probabilmente perchè chiaramente inutile.
Saluti tristi